Recensione- L’amico immaginario di Matthew Dicks

Mi chiamo Budo. Esisto da cinque anni. Cinque anni è una vita lunghissima per uno come me. È stato Max a darmi questo nome. Max è l’unico essere umano che riesce a vedermi. I genitori di Max mi chiamano l’amico immaginario. Non sono immaginario.

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Titolo: L’amico immaginario
Autore: Matthew Dicks —-> Matthew Dicks è uno scrittore e un maestro di scuola elementare. Ha pubblicato due romanzi: Something Missing e Unexpectedly Milo.
Vive a Newington, Connecticut, con la moglie e la figlia. L’amico immaginario è un vero e proprio caso editoriale.
Conteso dalle più prestigiose case editrici, è in corso di traduzione in 14 paesi.

Edito da: Giunti (Collana: A )
Prezzo: 12,00 €
Genere: Narrativa
Pagine: 384 p.
Pubblicato il: 7 Maggio 2013

Trama:
Per Max vivere è una faccenda piuttosto complicata: va in tilt se deve scegliere tra due di cambio minimo il sopporta non colori,programma, detesta essere toccato, persino da sua madre che vorrebbe abbracciarlo molto di più. Del resto ha nove anni ed è un bambino autistico. Per fortuna c’è Budo, il suo invisibile e meraviglioso amico immaginario che non lo abbandona mai e da molto vicino ci racconta la sua storia. Finché un giorno accade qualcosa di terribile: Budo vede Max uscire nel cortile della scuola e sparire nell’auto della signora Patterson, la maestra di sostegno. Lo chiama, gli ordina di fermarsi, lo rincorre, ma è tutto inutile. L’auto sfreccia via e per la prima volta Budo è solo. Da quel momento, di Max non si hanno più notizie. E quando a scuola arriva la polizia per interrogare gli insegnanti, Budo è l’unico a sapere con certezza che la signora Patterson non sta dicendo la verità. Ma nessuno al mondo può sentire le sue parole, nessuno, tranne il suo amico scomparso… Dov’è finito Max? Che cosa può fare Budo per risolvere un mistero più grande di lui e riaverlo con sé?

Recensione:
Avevo questo libro in lista da moltissimo tempo e l’avevo anche acquistato cosi ieri mi sono detta: perché non iniziarlo?
Diciamo che all’inizio del libro mi sono fatta due domande,se continuare o no il libro.. lo stile che usa quest’autore non mi andava proprio giu’,l’ho trovato molto ripetitivo su molti aspetti poi mi sono detta,Dai Maria ce la puoi fare,sei già a meta’ del libro perché non terminarlo?magari ha un finale che ti fara’ cambiare idea..
Beh questo libro l’ho letto inizialmente senza leggere la trama ma leggendo solo quel piccolo pezzettino che ho scritto anche sopra.. e devo dire che mi e’ piaciuto molto e mi ha incuriosito tanto da portarmi ad acquistare il libro. La storia ci parla di Max un bambino autistico che crea un amico immaginario,ovvero Budo,lo crea con la sua immaginazione infatti Budo e’ proprio come lo immagina Max ,nel momento in cui egli non penserà più a Budo egli scomparirà, cio’ sarà proprio uno degli argomenti trattati in questo libro.. Budo ha paura di cio’ e spesso si pone domande su cosa succederà quando scomparirà,perché sa che prima o poi dovra’ succedere,ha paura se scomparire gli farà male e se una volta che sara’ scomparso nessuno lo ricorderà piu’. Max ci viene rappresentato come un bambino “autistico” dalla trama,un bambino quindi con alcuni “problemi”,non molto esagerati in quanto egli parla anche se non molto,odia essere toccato,non ha amici..
Ma egli e’ comunque un bambino molto intelligente,legge molti libri e ama giocare con i Logo  e i soldatini. All’inizio del libro ci sono una serie di capitoli dove viene narrata la vita quotidiana di Max,la sua solita giornata.. quando va a scuola,quando sta a casa e cosi via.. poi dopo una serie di capitoli avremo la scomparsa di Max,Budo lo vede uscire nel cortile della scuola e sparire nell’auto della signora Patterson,ovvero la sua maestra di sostegno. Cerca di aiutarlo e di non farlo salire in macchina ma e’ tutto inutile. Cosi Max scompare, Vedremo la signora Patterson dire bugie agli agenti di polizia quando quest ultimi sequestrano la scuola per trovare informazioni che portano al bambino. L’unico che sa la verità e’ proprio colui che non puo’ dirlo a nessuno ovvero Budo,in quanto solo Max lo puo’ vedere e lo puo’ sentire .. Vedremo Budo che aiutera’ Max a superare ostacoli per lui insormontabili. Non sto qui a dirvi il finale altrimenti non avrà proprio nessun senso leggere questo libro.. beh che dire in linea di massa e’ stato un libro che mi e’ piaciuto.. Un libro che alla fine mi ha fatto pensare,che mi ha fatto passare dalla tristezza e dalla malinconia a momenti di divertimento perché si,sono anche scoppiata a ridere leggendo questo libro..(Ai primi capitoli!)
E’ stato un libro un po diverso dal genere che di solito leggo quindi mi ha fatto anche piacere allontanarmi un po dal solito genere.Mi ha anche messo molta tensione in quanto ci sono stati molti colpi di scena e attimi di vera suspance. Un libro che dalla copertina(molto bella) e dal titolo l’avevo paragonato ad un libro per bambini ma alla fine leggendolo ho capito che e’ tutt’altro! Lo consiglio vivamente a tutti!

Voto da 0 a10 : 7,1/2

-leletterefannomiracoli

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