INTERVISTA ALL’AUTORE Filippo Parisi

Buongiorno lettori,
stamattina sono qui per parlarvi di un autore ovvero di Filippo Parisi,lo faccio attraverso un’intervista.
L’autore ha pubblicato “Memory” una raccolta di poesie,che vi consiglio di leggere. Potete trovare la recensione anche sul mio Blog.

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ECCO QUI LE DOMANDE

-Perché hai deciso di scrivere un libro di poesie e non di un altro genere?

1.   Non l’ho deciso, sono uscite fuori da sole, giorno dopo giorno, mese dopo mese.
E poi un bel giorno mi è venuto in mente di pubblicarle. Ho iniziato a inviare manoscritti, fino ha quando sono stato contattato dal mio editore.
Diciamo che sono rimaste chiuse nel cassetto un bel po’ prima di compiere questo passo.

 

-Scriverai un altro libro?

2.   Credo che non può rispondere a una domanda del genere, perché non sai mai se scriverai o quando lo farai. Per me scrivere è uno sfogo, un istinto primordiale.  A volte resto mesi senza scrivere nulla e poi parte la scintilla che alimenta il fuoco.
Comunque ritornando alla tua domanda si sto scrivendo un nuovo libro, un romanzo. E un altro è già terminato, una nuova raccolta di poesie.

-Se si, cambierai genere?

3.   Come già detto, si mi sto dedicando a un romanzo, ma di che genere è o di cosa parla non lo rivelo finche non è terminato, sono scaramantico.

-Quando hai deciso di scrivere un libro? Cosa ti ha spinto a farlo?

4.   Quando scrivevo, non pensavo che ciò che scrivevo venisse pubblicato non avevo mai pensato di scrivere un libro. Poi un bel giorno su consiglio di amici ho iniziato a inviare i manoscritti e così è nato Memory.  Come già detto il mio era uno sfogo nei giorni senza senso e nelle notti d’insonnia.

-Hai avuto paura, che non piacesse hai tuoi lettori?

5.   Questa paura c’è l’ho continuamente, penso sempre Memory non sia niente di che, e che le mie poesie siano sciatte, mi sento insicuro ma fa un po’ parte del mio carattere.

-Oltre a scrivere ti piace anche leggere?

6.   Si mi piace leggere, qualsiasi cosa che sia una rivista, un giornale o un libro, anche perché a casa non ho una tv. Quindi leggere è l’unico passatempo che ho a portata di mano.

-Qual è il posto in cui ti senti rilassato ed ispirato?

7.   Beh c’è né più di uno. Un parco di Colonia, mi rilassa molto per via del suo immenso spazio e il verde che lo circonda dove ogni tanto si può osservare passare qualche treno.
Poi c’è un promontorio in Sicilia che si affaccia sul mar Tirreno, con delle rovine di un’antica chiesa. Quando ho l’occasione ci vado, mi arrampico sul muro più alto e mi siedo a osservare il mare e la costa dell’Hinterland Palermitano.
Ed in fine il lago Maggiore che conosco molto bene, da Luino a Locarno, fino ad Ascona, forse è il posto dove riesco a scrivere con più facilità.   

-Quanto tempo ci hai impiegato a scrivere il libro?

8.   Questa domanda non posso rispondere con precisione, perché Memory è nato piano piano con gli anni. Diciamo che ho iniziato a scriverlo nel 2003 fino al 2011.

-Qual’è secondo te,la cosa che non deve assolutamente mancare ad uno scrittore?

9.   Credo che ci siano vari elementi che non possono mancare ad uno scrittore, la fantasia, il dolore e la memoria sono elementi fondamentali per scrivere qualcosa di puro di autentico. Qualcosa che non sia l’ennesimo banale libro.

-Cosa ami e cosa odi nelle persone?

10.                 Amo quando le persone sono sincere, vere. Che non badino alle apparenze o ai propri tornaconti. Odio l’ipocrisia, la falsità di chi ti pugnala con un sorriso. Forse dovremmo pensare che nella vita esiste il karma e quello che diamo o facciamo prima o poi lo riceviamo indietro.

-Perché secondo te bisogna leggere il tuo libro?

11.                 Penso che leggere il mio libro una sola volta non basta, bisogna farlo più volte.
Solo così si possono notare le varie chiavi di lettura che alla prima non notano.
Il mio libro parla di amore, dolore ma soprattutto di speranza. T’incoraggia a non mollare mai, che sia per un amore finito, una perdita di un caro o qualsiasi altra cosa.

Finché c’è vita c’è speranza! Alcuni pensano che qualche componimento sia troppo negativo, ma non è così. Sono una persona molto positiva, che vede il sole anche in mezzo alla tempesta. Memory parla appunto di speranza, “Anche quando il cielo si fa buio pesto può esserci la luna a darti un po’ di luce”    

A presto
Maria

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