RECENSIONE- Il piccolo albergo della felicità di Lucy Dillon

Buongiorno lettori e buona domenica. Come state? Spero bene..
Io diciamo,ieri l’Italia ha perso e ci sono rimasta veramente male.. Ma sono anche contenta,perché oggi è il compleanno di mia mamma. Ne approfitto per fargli i miei auguri. È tutta la mia vita!

Ma andiamo al libro di cui vi voglio parlare oggi.

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AUTORE: Lucy Dillon
PAGINE: 429
FORMATO: cartaceo
EDITORE: Garzanti
PUBBLICAZIONE: 9 giugno 2016

TRAMA
Il piccolo albergo ricoperto di edera domina il giardino. Il futuro di Libby riparte da lì. Trasferirsi a Longhampton per gestire la nuova attività non è stato facile, e i lavori di ristrutturazione sono sempre più complicati. E poi c’è un ospite di cui è impossibile liberarsi. Un ospite con due orecchie pelose e un muso sempre in cerca di carezze: è Bob, il cane della suocera. Libby non ha tempo per occuparsi di lui e vorrebbe non averlo sempre tra i piedi. Ma presto scopre che Bob ha una dote speciale: attraverso la pet therapy, aiuta le persone a ritrovare il sorriso. Da allora Libby non può più fare a meno di quegli occhi capaci di leggere nel profondo della sua anima. E tutto all’improvviso appare più semplice. Un giorno, davanti all’albergo, un’auto investe una donna che rimane ferita e perde la memoria. Libby decide di ospitarla, sperando che la vicinanza di Bob possa aiutarla come ha fatto con lei. E la magia si compie. Tra quelle stanze calde e rassicuranti, piano piano i ricordi riaffiorano. L’amicizia con quel cucciolo buffo e invadente dà alla sconosciuta una nuova speranza e il coraggio di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Ma quando arriva un uomo che si presenta come il fidanzato della giovane, Bob non si fida di lui. Libby non ha dubbi: il fiuto del suo caro amico non sbaglia mai. Insieme devono mettere in guardia la nuova amica. Perché il passato può nascondere delle ombre. Superarle può essere difficile, ma a volte il destino regala una seconda possibilità: una seconda possibilità per amare, per ritrovare la fiducia, per lasciarsi andare. Bisogna solo avere il coraggio di coglierla. Lucy Dillon è un idolo per i suoi lettori. In Inghilterra i suoi libri volano subito in cima alle classifiche. Dopo il grande successo di Quando nascono i desideri, Piccoli passi di felicità e La libreria degli amori inattesi, l’autrice ci regala una nuova storia con protagonista un simpatico amico a quattro zampe. Quando la vita ti mette alla prova, non avere paura; c’è sempre un musetto in cerca d’affetto pronto a riportare la felicità.

RECENSIONE
Libby e Jason sono sposati da 5 anni e a causa di vari problemi si trasferiscono a Longhampton per gestire l’albergo dei genitori di Jason.. Ciò non è semplice anzi,si ritroveranno immersi in molti problemi ma fortunatamente con un pochino di pazienza tutto sembra andare per il verso giusto. Dall’altro campo abbiamo “Alice” una ragazza che viene investita fuori all’albergo di Libby e Jeson perdendo la memoria..
Libby non riesce a far a meno di pensare ad Alice e va a trovarla in ospedale dove inizia un grande amicizia.
Oltre questi tre principali protagonisti troviamo anche Bob,il cane della mamma di Jason,il cane che Libby non sopporta all’inizio ma che poi inizia a voler bene..
Possiamo dire che,questa grande amicizia tra Libby e Alice,riuscirà a portare tanta felicità ad entrambe,perché insieme si completano.. Ma come tutti sappiamo,non può filare tutto liscio no?
Infatti Alice perdendo la memoria non ricorderà più nulla,man mano,ricorderà alcune cose ma non il suo ragazzo.. Scoprirà una cosa che la sconvolge.. Il fidanzato non fa altro che tenerla per sé,e infatti la dice molto lunga,non è il ragazzo dolce che sembra…
Ma cosa gli nasconderá? cos’è giusto e cos’è falso di quello che gli racconta per fargli ricordare,avvenimenti della sua vita e di lui stesso?

Questo libro diciamo che l’ho amato ma al tempo stesso odiato. Ero curiosa di leggere la storia per sapere come andava a finire,ma in alcuni punti mi sono annoiata,ho trovato alcune descrizioni un pochino inutili,secondo me l’autrice poteva benissimamente ometterle. Per quanto riguarda la trama avrei preferito una trama più coincisa e non che svelasse metà storia,eliminando la sorpresa al lettore.
Anche se posso dire che nelle ultime pagine c’è un grande colpo di scena che non mi avrei mai aspettato,quindi un grande punto a favore del libro.
Ho visto che non è il primo libro che scrive l’autrice,ma è l’unico che io ho letto,e non sono sicura di voler leggerene altri almeno per ora,se ne avrò l’occasione lo farò senz’altro perché non è stata proprio una pessima lettura,anzi la consiglio a tutti,anche a persone adulte,perché è una bella storia,che arricchisce e tiene compagnia.

Ho odiato ma anche amato Libby,mentre Alice mi è piaciuta fin da subito. Per non parlare di Margaret,è stata davvero tanto cattiva.

Comunque….l’avete letto anche voi? Piaciuto?

A presto
Maria

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8 pensieri su “RECENSIONE- Il piccolo albergo della felicità di Lucy Dillon

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