RECENSIONE-La guerra oltre la notizia di Ilenia Menale.

Ciao a tutti cari lettori,

Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho letto recentemente. Ovvero: 

  • TITOLO: LA GUERRA OLTRE LA NOTIZIA
  • AUTRICE: Ilenia Menale
  • PAGINE: 100
  • PREZZO: €12,90

RECENSIONE

“È capitato a chiunque, almeno una volta nella vita, di sentirsi impotente davanti alle raccapriccianti vicissitudini che la realtà spesso propone”.. inizia così il libro “La guerra oltre la notizia” di Ilenia Menale,frase scritta nella Prefazione di Franco di Mare.. una frase che tende a rinchiudere un po’ tutto il libro..a chi non è capitato almeno una volta nella vita(?) Si cerca continuamente di cambiare l’impossibile,basta andare in ospedale e seguire casi di Malati terminali,in cui,chiunque non solo i familiari vorrebbero guarire,vorrebbero pace e serenità,per il proprio parente,oppure basta pensare ai reporter di guerra, persone comuni,giornalisti che dedicano tempo,mettono in pericolo la propria vita,per cercare informazioni,per vivere più da vicino la Storia,per cercare di capire PERCHÉ ma sopratutto per cercare di porre fine alla triste realtà della guerra. Spesso senza nessun risultato se non al loro discapito. Perché un uomo che va in guerra,al ritorno,non sarà mai lo stesso uomo di prima,MAI.


“Guerra”,quante volte sentiamo questa parola? Tantissime anche se spesso non ne percepiamo gli effetti e non la esaminiamo fino infondo. Quante volte sentiamo notizie di guerre in TV,e ci appare come fosse normale? Tante volte sentiamo brutte notizie e tante volte non facciamo alto che comportarci indifferentemente,come se non c’è ne importasse,solo perché accade in posti lontani da noi. 


Come ha detto Franco di Mare “è difficile reggere il peso di alcuni accadimenti che vivi con i tuoi occhi e la cosa che più ti sconvolge è quando,al termine della tua missione, torni nella tua città, dalla tua famiglia e mentre tutti continuano le attività di sempre di tutti giorni,ti fermi a pensare a quello che hai lasciato. Mentre tua moglie si appresta a preparare il pranzo, come sempre e come è giusto che sia, o mentre il tuo amico ti chiede di vederti per un caffè tu pensi: questo pensa al caffè mentre in Ruanda sta accadendo l’impossibile.” 
Perché è proprio così, le persone si abituano,e come diceva Tiziano Terzani, “se la guerra è brutta,è ancora più brutto che ci si fa l’abitudine”. 

Questo libro mi è piaciuto tanto,l’autrice è stata davvero molto brava,grazie al suo stile,lineare,semplice ma non banale, è riuscita a farmi entrare nelle vicende raccontate,facendomi sentire per un attimo giornalista. Mi ha fatto riflettere su cose che spesso do per scontato,su cui non mi ero mai soffermata. 

Come per esempio,il modo di vivere dei giornalisti-militari,dove la sicurezza non è per niente sicura anzi,sono costretti a vivere senza luce,senza gas,senza acqua,senza un letto,a dormire in qualsiasi posto,che sia un ponte o una strada qualsiasi,in condizioni estreme. E allora è in questi momenti che dobbiamo riflettere,e ritornerci fortunati,perché lo siamo,eccome.. 

Pensare a tutti quei bambini,uomini,donne che vengono uccisi con molta facilità.. perché la guerra non risparmia nessuno,che tu sia donna,uomo,anziano o bambino,la guerra non fa distinzioni. Oltre allo stile che Ilaria Menale adotta nel libro,la cosa che di più mi è piaciuta è stato il suo modo di rinchiudere in poche pagine,tantissime informazioni,è uno di quei libri che il numero di pagine poco contano,perché le 100 pagine di questo,ti riempiono talmente tanto che non si ha bisogno di nient’altro.. Con l’aggiunta di biografie di vari giornalisti,di foto riesce a farti avere un’ampia prospettiva del tema e a farti vivere più da vicino,la vera realtà della guerra.. 

Ho amato tutto del libro,ma un po’ di più,non so per quale motivo,la storia di Franco di Mare,l’adozione della piccola bambina a Sarajevo. Non so perché,ma mi ha emozionata,così tanto che sono andata a cercare altre informazioni,perché volevo saperne di più. Una storia,anzi, le storie che raccontano i reporter di guerra,sono storie che devono essere lette,conosciute,perché solo così possiamo conoscere anche se non direttamente la realtà della guerra..


E voi conoscete Franco di Mare e Toni Capuozzo? Se non li conoscete non potete far altro che leggere questo libro,io li ho conosciuti grazie ad esso,e posso dirvi che sono due persone meravigliose,due persone che un po’ si somigliano per la scelta di vita che hanno fatto, due persone con un cuore enorme,entrambi giornalisti,entrambi reporter di guerra,entrambi scrittori ed entrambi tant’altro!

Grazie come sempre per l’attenzione.

A presto

Maria💕

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