RECENSIONE- Una famiglia quasi felice di Amanda Prowse 

Ciao lettori, stamattina sono qui con una nuova recensione! 



TRAMA

Kathryn Brooker è la moglie del preside. Mentre suo marito Mark passa le giornate cercando di arginare l’esuberanza di frotte di adolescenti indisciplinati nelle grandi sale dell’edificio scolastico dove lavora, Kathryn prepara focaccine per la partita di cricket del figlio nel cottage all’interno del cortile della scuola. La sera, quando torna a casa, Mark si complimenta con lei e la bacia, mentre i figli li prendono in giro per quelle melense dimostrazioni di affetto. Kathryn Brooker sembra davvero rispondere all’immagine di moglie e madre soddisfatta. Se qualcuno riuscisse a sbirciare attraverso la finestra della loro casa ordinata, vedrebbe quattro figure sedute comodamente intorno al tavolo della cucina a chiacchierare: l’immagine di una famiglia felice, un’oasi di amore e serenità. Quel qualcuno di certo proverebbe invidia per Kathryn e per la sua vita perfetta. Ma si sbaglierebbe di grosso. Kathryn è intrappolata in un incubo. Ed è arrivata a un punto di non ritorno, tanto da essere pronta a compiere un passo che solo una donna veramente disperata sarebbe in grado di fare…

Un’autrice da 1 milione di copie

Numero 1 in Inghilterra

«La storia di questa donna che lotta per ricostruire la sua vita andata in frantumi è appassionante, straziante e superbamente raccontata.»

Closer

«Nessuno è così bravo a scrivere storie familiari come Amanda Prowse.»

Daily Mail

«Un grande romanzo con un personaggio femminile straordinario. Una delle cose migliori che mi sia capitato di leggere da tempo.»

Amanda Prowse

È autrice di numerosi bestseller. Vive a Bristol con il marito e i figli e si dedica alla scrittura a tempo pieno. La Newton Compton l’ha fatta conoscere al pubblico italiano con La figlia perfetta, mentre Una famiglia quasi felice è il suo maggiore successo di vendite e critica.


RECENSIONE

Kate ha sempre condotto una vita all’apparenza perfetta. Madre impeccabile di 2 ragazzi e moglie devota e servizievole di un onesto marito, adorato dall’intera comunità in cui vivono. Ma tutto ciò non è reale, perché dietro questa facciata si nascondo in realtà anni di abusi psicologici e fisici che Kate è costretta a sopportare per il bene dei figli. Fino a quando un giorno, ormai stremata decide di porre fine a tutto ciò uccidendo suo marito. Ha inizio da qui la storia di Kate, che dopo avere scontato la sua pena cerca di riprendere in mano la sua vita,e soprattutto di ricostruire il rapporto ormai distrutto con i suoi figli. Capisce inoltre che può trarre qualcosa di positivo da tutto ciò che ha passato, quindi decide di aiutare ragazze che sfortunate come lei sono state delle vittime, dandogli una mano a ricostruire le loro vite e aiutandole in questo difficile percorso, donando loro amore e speranza. Il viaggio che Kate sta per intraprendere non sarà semplice, non mancheranno ostacoli pronti a metterla a dura prova.

Penso che questo libro meriti veramente di essere letto. Ha letteralmente toccato il mio cuore, emozionandomi continuamente. Il tema principale è la violenza sulle donne, argomento di cui purtroppo sempre più spesso sentiamo parlare. A volte infatti l’apparenza inganna e non sempre ciò che ad un primo sguardo può sembrare perfetto in realtà lo è. La protagonista però ci insegna che bisogna ribellarsi a tutto ciò e che nessuno merita un tale trattamento, il rispetto della persona deve venire sempre al primo posto. Ho amato la forza con la quale Kate, dopo tante cadute è riuscita a rialzarsi, trovando anche nei momenti più difficile il coraggio di non arrendersi.
A presto
Carlotta
   

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